LA FINE... Nel 1989 a S.Felice vi erano due unità:
il branco Waingunga ed il reparto Arcobaleno. Facevano
parte del Torino 26 che aveva un altro branco ed un altro
reparto presso S.Bernardino parrocchia apparentemente più
florida. Nell' estate del 1989 la CoCa del Torino 26 si
accorse di essere in ristrettezze come numero di capi e
di non poter tenere aperte tutte le unità. Si parlò
quindi di chiudere qualcosa a S.Felice. Gianluca di
Giuseppe, l'allora capo reparto, non voleva lasciare a
casa i ragazzi dell'Arcobaleno, si mise quindi alla
ricerca di un gruppo che lo supportasse nel progetto di
tenere aperta, seppur con molti sforzi, l'unità lì dove
si trovava. Il Torino 48, accolse l'Arcobaleno e nel
novembre del 1989 vennero consegnati ai ragazzi del
reparto i fazzolettoni gialli e blu. Da allora il reparto
Arcobaleno ha fatto parte della storia del Torino 48. Per
il branco Waingunga però non vi era nulla da fare, non c'erano
VVLL disponibili e venne chiuso. Per limitare i "danni"
e perdere meno lupi possibile vennero fatti passare in
reparto i lupetti e le lupette non solo dell'ultimo ma
anche del penultimo dei quattro anni di branco. Chiusa la
tana per l'ultima volta nell'ottobre 1989, sarebbero
dovuti passare 6 anni prima che dei lupetti vi
rimettessero piede. ...L'INIZIO Nel 1994/1995 anche il Torino 48 aveva i reparti in crisi. Uno dei motivi era la palese insufficienza di ingressi, avendo un solo branco. Grazie alla lungimiranza della CoCa ed in particolar modo di Paolo Piacenza che molto insistette, venne iniziato un progetto che doveva portare nel giro di poco alla costituzione di un nuovo branco a S.Felice. Il 12 febbraio 1995 Paolo, con l'ausilio di alcuni rover, iniziò a fare attività con diciotto bambini del quartiere, riuniti anche grazie alla collaborazione delle suore francescane del vicino istituto e del vice parroco dei SS Angeli Custodi don Roberto Gottero. I bambini e le bambine procedevano a passi da gigante nel loro divenire branco. Inizialmente venne fatta solo "famiglia felice", in seguito vennero introdotti nel mondo scout, passando dal linguaggio, dalle uniformi, dall' incontro con realtà associative. Un esempio per tutti: l'incontro con il C.d.A. del Torino 26 che il 18 marzo regalò simbolicamente la bandierina che è tutt'ora attaccata al totem (da qui e dalla storia il motivo del colore rosso del lupo sul totem e della parte bassa delle pareti della tana: un ricordo del To 26). I sette mesi di "gestazione" del nuovo branco culminarono con un campo estivo di 5 giorni a Pratorotondo nel settembre del 1995 in cui vennero lanciate la Giungla, la Buona Azione, la Pista Personale e tutto ciò che serviva a dare vita ad un branco vero e proprio. L'anno successivo, 1995-1996, venne ufficialmente censito il "Popolo Libero" che il 12 febbraio 1996 festeggiò il suo primo compleanno.
... e la storia continua |